palchidimondo | commercio equo e solidale, festival di teatro | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

palchidimondo carovane teatrali su piste solidali
Cerca

Feed

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Palchi di Mondo è un Festival d'arte. Partirà da Roma, ma coinvolgerà ‘carovane di artisti’ che tra aprile e maggio si esibiranno in varie regioni dello Stivale. Palchi di Mondo è parte integrante di un progetto di educazione allo sviluppo (Playing Fair Alternatives) co-finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dalla Cooperativa Sociale Pangea-Niente Troppo. Il progetto coinvolge varie organizzazioni italiane (nelle Marche, in Puglia e in Veneto) e europee (in Grecia, Malta, Repubblica Ceca e Portogallo).

20 maggio 2008
spettacoli
le ultime due!
    Eccoci così giunti al termine di un'entusiasmante, nonchè prima,
    edizione di Palchi di Mondo.
    Ringraziandovi già da ora per il calore che ci avete mostrato, vi invitiamo alle ultime due date, conclusive della prima Rassegna Teatrale ispirata alle tematiche del Commercio Equo e Solidale e degli stili di vita responsabili.

    Ecco a voi...


    MARCHE

  • 28 maggio SEMILIBERI
    Pesaro ore 21.00 Chiesa della Maddalena

  • 29 maggio SEMILIBERI
    Pesaro ore 21.00 Chiesa della Maddalena




S E M I L I B E R I


DUE ATTI TRA SEMI, LIBERTA’ E QUASI
  • (laboratori semiteatrali condotti da Commi P. Cassiani)

    ATTO UNO: “Il parto del nove” (laboratorio semiliberi) Azione teatrale, o meglio antiteatrale, che raccoglie e sparpaglia i semi germogliati nel percorso di un laboratorio espressivo. Azioni e parole si sono intrecciate in modo spontaneo fino a trovare un ordine proprio, più lasciato che progettato, più selvatico che formale. Un “parto” tra il partire e il partorire, generato dal bisogno di un vivere che sappia coltivare semi come la consapevolezza, la tenerezza, la condivisione. La necessità di “alternative” non può che crescere da quello che c’è e che siamo, cominciando dal mettersi in gioco, incontrarsi, farsi novità (l’azione del nove).

    ATTO DUE: “Lo que quiero para vivir” (laboratorio di commi) Appunti tra merda e riesistenza. Performance nata nel laboratorio teatrale che indagando attorno alla “resistenza”, si è trovato a fare i conti con “la merda”: l’atavica rabbia, la naturale ripugnanza che non ha nulla a che vedere col male, la società igienica contemporanea che non ha nulla a che vedere col bene. La resistenza si scontorna e lascia il posto all’esistenza: riesistere ha più senso che resistere.


 
Info tel: 3283370724cecconi.max@libero.itwww.mondosolidale.it
14 aprile 2008
spettacoli
18 aprile

MAPU

un progetto di Annabella Di Costanzo Manuel Ferreira Elena Lolli Angelo Miotto

con Annabella Di Costanzo e Manuel Ferreira
Inchiesta giornalistica Angelo Miotto
Musiche Mauro Buttafava
Luci Laura Severini
regia Elena Lolli

Mapu significa Terra, nella lingua mapuche. Cosi chiamano la terra Atilio e Rosa Curinianco, una coppia di etnia mapuche che da tre anni gira l’Europa per raccontare la propria storia.
Nel 2003 Atilio e Rosa si trasferiscono dalla città alla terra dei loro avi, per costruire una fattoria, ma vengono sgomberati dal Gruppo Benetton che dal 91 ha comprato circa un milione di terra patagonica.
Atilio e Rosa Curinianco sono venuti in Italia a raccontare la loro storia. Noi siamo andati in Patagonia.
Partiamo dal caso Curinianco/Benetton e arriviamo a interrogarci sulla nostra “terra”, fatta di asfalto, la città. Una città che abbiamo tutti i giorni sotto i nostri occhi con le sue piazze svuotate e rassegnate al più vicino shopping center. Le invasioni di traffico, di cemento, gli appartamenti fatti di gente appartata, le periferie di nessuno.
Una città dove in mezzo al cemento sono rimasti imbrigliati anche la relazione, gli incontri.
Cambia il paesaggio e cambia l’anima di chi ci vive.
Cosa è la “terra” per chi vive nelle grandi città. 
In un mondo sempre più mobile mettiamo radici dove possiamo creare relazioni.

Ripensando a Rosa e Atilio, che stanno ancora lottando per riavere la propria terra, ci si rivede spaesati e arresi di fronte alla città che cambia. Ma venendo dalla Patagonia e riguardando Milano nasce il desiderio di ritrovare nella città una “terra”che sia comunità, proprio qui in mezzo all’asfalto, e di farlo creandone le possibilità, agendo come “mapuche della città”.

13 aprile 2008
spettacoli
17 aprile

UN ARCOBALENO NELLA BORSA

scritto e interpretato da Stefano Lucarelli


“…non so il perché, ma credo che tutto cominci dai nomi.
è proprio da come chiamiamo le cose che se ne determina un destino.
se dico
bottega non intendo un negozio
se dico
tela non dico stoffa
e se dico
canestro è difficile che dica cesto
non è solo un fatto di gusto, anzi, ma di puntualità.
i nomi sono importanti perché ci si presenta con quelli
se poi sono aperti, buffi e sapidi è meglio…”

Un percorso, un pellegrinaggio quasi, tra le parole e i gesti che compongono la varietà del mondo equo solidale, la sua naturale adesione alla biodiversità e la nobiltà delle sue radici, ancorate presso culture antiche quanto autentiche…

spettacolo originale
prodotto da Pangea-Niente Troppo

sfoglia
  
www.flickr.com
avolio.giovanni's photos More of avolio.giovanni's photos